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	<title>Paolo Fiorini &#8211; Kaleidos Marketing</title>
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	<description>Marketing e Comunicazione</description>
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		<title>Parlami di te, ma in soli 2 minuti! Cosa sono gli explainer video</title>
		<link>https://www.kaleidoscomunicazione.it/parlami-di-te-explainer-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Fiorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ne trovano da ormai un po’ di tempo sulle home page dei siti internet di aziende di ogni genere. Stiamo parlando di quei brevi video carini e divertenti che parlano dell’attività di un’azienda e che sono chiamati appunto explainer video. Cosa sono quindi gli explainer video? Come suggerisce il nome, sono una presentazione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne trovano da ormai un po’ di tempo sulle home page dei siti internet di aziende di ogni genere. Stiamo parlando di quei brevi video carini e divertenti che parlano dell’attività di un’azienda e che sono chiamati appunto <strong>explainer video</strong>. <iframe src="//www.youtube.com/embed/tkZXR48or3o?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa sono quindi gli explainer video? Come suggerisce il nome, sono una presentazione di 2-3 minuti che spiega un’idea o un concetto nel modo più semplice possibile. Hanno una grafica semplice per attirare l’attenzione dei visitatori ed espongono i concetti in modo divertente per essere coinvolgenti e diventare virali sulla rete. E tra un sorriso e l’altro in un paio di minuti l’idea è stata spiegata!</p>
<p style="text-align: justify;">È così che ogni business dovrebbe essere presentato. Fin troppe idee sono spiegate in modi tradizionali e noiosi che fanno scappare il pubblico prima ancora di arrivare al nocciolo della questione. E trattenere i visitatori diventa estremamente difficile.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate di dover presentare una startup: le persone non sanno chi siete e cosa fate. Impegnatevi a spiegare la vostra idea di business e quasi certamente in una o due ore lo avranno compreso. Oppure potrebbero annoiarsi e andare via. Spiegate allora le vostre idee sul vostro sito, ma non tutti avranno il tempo o la voglia di fermarsi a leggere le vostre pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un explainer video i vostri visitatori potrebbero capire tutto in 2-3 minuti e ciò accrescerebbe le probabilità che qualcuno di loro acquisti il vostro prodotto o servizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Perché un explainer video è importante?</em></strong> Perché migliora il SEO del vostro sito, potrebbe far aumentare il tasso di conversione e se avete dei fan, questi potrebbero condividere il video sui <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_di_rete_sociale" target="_blank" rel="noopener">SN</a></span> facendolo diventare virale!</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi un explainer video è adatto alla home page delle nuove aziende? Sì, ma anche alle aziende già affermate e non solo per le home page. Puoi utilizzare un explainer video per ogni pagina ed ogni concetto utile da spiegare, puoi usare un nuovo explainer per ogni nuova iniziativa o per rinnovare il modo in cui racconti la tua azienda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Come si crea un explainer video virale?</em></strong> Fai sorridere le persone e catturale con un po’ di humor. Metti a fuoco il problema e inquadra i punti focali di interesse dei tuoi potenziali clienti. Usa una grafica accattivante per tenere alta l’attenzione. Cerca di mostrare il tuo prodotto in azione. Fai vedere cosa può fare. Rendi il tutto rapido e piacevole (meglio che indolore), ovvero non eccedere i 2-3 minuti di durata!</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.plainlysimplestudios.com/" target="_blank" rel="noopener">agenzie specializzate</a></span> che realizzano <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.videobrewery.com/blog/10-best-startup-explainer-videos-ever" target="_blank" rel="noopener">explainer video bellissimi</a></span>, il costo può essere alto ma l’investimento si ripagherebbe sicuramente nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai un’idea da condividere? Inizia a raccontarla!</p>
<p style="text-align: justify;">Il video di presentazione di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spotify" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></span>, uno dei migliori esempi di explainer video realizzati per la rete <iframe src="//www.youtube.com/embed/CvYX_P_c__8?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Relationship Marketing: è tempo di impegnarti in una &#8220;storia importante&#8221;</title>
		<link>https://www.kaleidoscomunicazione.it/relationship-marketing-impegnarti-in-storia-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Fiorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[How To]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos’è il Relationship Marketing? È marketing, perché è una strategia che mira a fidelizzare il cliente e stabilire così un rapporto profittevole di lungo periodo, privilegiando la conservazione piuttosto che l’acquisizione. È relazionale, perché si basa sulla creazione di una relazione attraverso una comunicazione aperta e diretta in cui il cliente vede soddisfatte le proprie [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1865" src="http://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2014/09/Relationship-Marketing-interno.jpg" alt="Relationship Marketing - Mobile" width="262" height="240" />Cos’è il Relationship Marketing? È <strong>marketing</strong>, perché è una strategia che mira a fidelizzare il cliente e stabilire così un rapporto profittevole di lungo periodo, privilegiando la conservazione piuttosto che l’acquisizione. È <strong>relazionale</strong>, perché si basa sulla creazione di una relazione attraverso una comunicazione aperta e diretta in cui il cliente vede soddisfatte le proprie esigenze di informazione e riesce a dialogare con facilità con l’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni relazione sono le <strong>emozioni</strong> a guidare le nostre scelte. E solo comunicando possiamo scoprire cosa emoziona il partner e come alimentare le sue emozioni. Ma un’azienda può comunicare con i propri clienti fino a conoscerli così bene?</p>
<p style="text-align: justify;">Il 58% degli Italiani con età tra i 18 ed i 74 anni sono collegati in rete per circa due ore al giorno di media. E lo fanno di più dallo smartphone che dal pc, ad ogni ora del giorno. Ben 7,4 milioni di Italiani si connettono addirittura solo da mobile. E cosa fanno tutto questo tempo in rete? Il 59% del tempo lo passano sui social network a condividere idee, valori, gusti, preferenze ed emozioni, appunto. Dal pc amano molto leggere news e, guarda un po’, informarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Internet è lo strumento che ha permesso di rendere incredibilmente semplice stabilire connessioni tra le persone o tra le persone e le aziende. E gli utenti della rete dimostrano quotidianamente di gradire arricchendo il grande database di internet con preziose informazioni che li riguardano. Abbiamo quindi la volontà dei nostri clienti e disponiamo dei mezzi per poterlo fare, non ci resta che il dovere di cogliere l’opportunità di conoscerli meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">E come stabiliamo questo rapporto tramite smartphone?</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio ricorrendo alla <strong>dematerializzazione</strong> di coupon e carte fedeltà (e l’ambiente ringrazia). Dopotutto il 76% dei consumatori sono interessati a riceverli sul proprio telefono ma soprattutto le seconde sono ben poco utilizzate dagli esercenti del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure attraverso la <strong>gamification</strong>, cioè il coinvolgimento dei clienti in meccanismi simili a quelli dei giochi per attirarli e motivarli a raggiungere determinati obiettivi. Posso essere premiate alcune azioni “sociali” (il check in nel punto vendita, la condivisione sui social network, ecc.) con un sistema di punteggio e premi o sconti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto con il cliente può inoltre essere rafforzato anche assicurando servizi e comodità che fino a poco tempo fa non erano semplicemente possibili. Prenotazioni, prevendite e post-vendita sono “assistenze” molto gradite e ancora di più lo è il proximity mobile payment, il meccanismo che consente di perfezionare l’acquisto in ogni momento e ovunque ci si trovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi concreti sono solo alcune delle possibilità che ci permettono di restare in continuo contatto con il nostro pubblico senza ridurre le attività mobile alla semplice promozione/pubblicità, che non sempre risulta gradita quando non richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">È ora di iniziare a lavorare sulla nostra strategia…</p>
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		<title>Segmentazione e targeting, il marketing della semplicità</title>
		<link>https://www.kaleidoscomunicazione.it/segmentazione-e-targeting-marketing-semplicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Fiorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2014 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[Per parlare di targeting dobbiamo avere chiaro il concetto di segmentazione. In termini tecnici: la segmentazione è il processo di suddivisione del mercato in gruppi (segmenti) omogenei di consumatori in base ad uno o più parametri. I consumatori all’interno di ogni segmento hanno caratteristiche simili tra loro. Per farla semplice: segmentare vuol dire dividere il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1830 size-full" src="http://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2014/09/Targeting.jpg" alt="Segmentazione e targeting" width="355" height="355" />Per parlare di targeting dobbiamo avere chiaro il concetto di <strong>segmentazione</strong>. In termini tecnici: la segmentazione è il processo di suddivisione del mercato in gruppi (segmenti) omogenei di consumatori in base ad uno o più parametri. I consumatori all’interno di ogni segmento hanno caratteristiche simili tra loro. Per farla semplice: segmentare vuol dire dividere il mercato in tanti piccoli gruppi di consumatori simili tra loro (per età, reddito, comportamento, ecc.) in modo da scegliere a quale (o quali) di questi gruppi vogliamo rivolgerci. Tradizionalmente i metodi di segmentazione più usati sono stati quello demografico, geografico o geodemografico, che combina i due precedenti. In tempi più recenti si è compresa l’importanza di individuare il proprio target in base a caratteristiche comportamentali o psicografiche, poiché consumatori di età o aree geografiche diverse possono avere comportamenti di acquisto simili se condividono credo, valori o stile di vita. Il <strong>targeting</strong> è la selezione di uno o più segmenti di consumatori che si ritengono appropriati al proprio business e l’individuazione dei prodotti adatti a soddisfarne i relativi bisogni. Esistono tre principali approcci di targeting. Con <strong>Mass Targeting</strong> (o marketing di massa) si intende l’attuazione di una strategia unica con cui si intende soddisfare tutto il mercato o gran parte di esso.  È la strategia a più basso costo poiché un unico prodotto viene proposto su tutto il mercato a livello globale. La sua debolezza sta nel fatto che un singolo prodotto difficilmente può soddisfare esigenze eterogenee di persone con età, cultura, capacità di spesa e stili di vita diversi. Il marketing di massa è adatto a prodotti che richiedono pochi adattamenti da un mercato all’altro e che possono essere comunicati con messaggi semplici e universali. Il <strong>target marketing</strong> (o marketing concentrato) prevede strategie specifiche e prodotti studiati per ogni segmento di mercato individuato. È il metodo più costoso e impegnativo da attuare, ma consente di soddisfare con precisione le esigenze peculiari di ogni realtà. Per implementare una strategia di questo tipo è spesso preferibile disporre di una presenza in loco per conoscere a fondo le caratteristiche del segmento target. Il <strong>mass customization marketing</strong> (o marketing differenziato) può essere considerato una via di mezzo tra i due precedenti, con una serie di prodotti che con i dovuti adattamenti riescono a soddisfare tutti i segmenti del mercato. Segmentazione e targeting ci sono ora familiari, la domanda da porci è: l’approccio da usare nel grande mercato del web e dei social network è lo stesso usato tradizionalmente nella realtà offline?</p>
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