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	<title>socialnetwork &#8211; Kaleidos Marketing</title>
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	<description>Marketing e Comunicazione</description>
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		<title>Instagram introduce il controllo dei TAG</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 11:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La prima cosa che facciamo pubblicando una foto sui social (o pubblicando un post) è taggare le persone che sono con noi, su Facebook lo strumento “TAG” è molto utilizzato. E molto odiato. Spesso il TAG (letteralmente etichetta, marcatore o identificatore) viene confuso con l'hashtag (cioè etichetta). Il primo permette di associare una foto o un post a un amico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che facciamo pubblicando una foto sui social (o pubblicando un post) è taggare le persone che sono con noi, su Facebook lo strumento <strong>“TAG”</strong> è molto utilizzato. E molto odiato.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1087 alignright" src="https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-300x158.png" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-200x105.png 200w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-300x158.png 300w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-400x210.png 400w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-600x315.png 600w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-768x403.png 768w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-800x420.png 800w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing-1024x538.png 1024w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2020/03/tag-hashtag_kaleidos-marketing.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Spesso il <strong>TAG</strong> (letteralmente <em>etichetta</em>, <em>marcatore</em> o <em>identificatore)</em> viene confuso con l&#8217;<strong>hashtag</strong> (cioè <em>etichetta).</em></p>
<p>Il primo permette di associare una foto o un post a un amico specifico,</p>
<p>il secondo -composto da 1 parola o una breve frase senza spazi, inseriti preceduti da # all’interno o alla fine di messaggio &#8211; permette, in caso di ricerca tramite hashtag, tutti i messaggi collegati a quel determinato contenuto.</p>
<p><strong>Quante volte decidiamo di eliminare il tag perché siamo venuti male in foto o semplicemente per diritto alla privacy?<br />
</strong><br />
Su <strong>Facebook</strong> è possibile eliminare il tag mentre su <strong>Instagram</strong>, dal 2018 ad oggi, è stato possibile gestire il tag solo ed esclusivamente bloccandoli fino al momento dell’approvazione e quindi rendendoli visibili sulla pagina. E nel caso di rifiuto del tag? La possibilità è quella di lasciare tutto non visibile sul nostro canale oppure di eliminare il tag. Lo scopo era principalmente salvaguardare la privacy.</p>
<p><strong>Come si attiva?</strong><br />
Basta accedere alla sezione <em>Impostazioni di Instagram</em>, accedendo prima al proprio profilo e di seguito cliccando sulle <em>tre linee orizzontali</em>. All&#8217;interno della sezione <em>Privacy</em> si trova la voce TAG. Toccandola si avrà accesso alla loro gestione.<br />
Spuntando <em>&#8220;Approva manualmente i tag&#8221;</em>, si impedisce alle foto in cui siamo taggati di apparire automaticamente sul profilo.</p>
<p>Nella stessa sezione si visualizzano anche i tag in sospeso e quelli già pubblicati, ed è possibile eliminarli. Basta toccare su &#8220;Modifica” e decidere se nascondere il tag o se rimuoverlo completamente.</p>
<p><strong>Cosa sta cambiando?</strong><br />
Ora Instagram permetterà di apportare le modifiche nelle impostazioni, indicando – se lo si desidera – chi potrà taggarci e chi no, permettendoci di avere maggior controllo della funzione.</p>
<p><strong>Le nuove funzioni</strong>, disponibile sia per IOS che per ANDROID, saranno:<br />
&#8211; non permettere a nessuno di taggarci in una foto</p>
<p>&#8211; permettere il tag solo ai follower</p>
<p>&#8211; permettere il tag a tutti</p>
<p>Se finora lo scopo principale era tutelare la privacy, ora <strong>Instagram dimostra una grande attenzione nei confronti delle aziende</strong> che spesso vengono taggate in post “promozionali” di terzi che non hanno alcun collegamento con il Brand.</p>
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		<title>Diritto all’immagine e alla riservatezza</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 15:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[socialnetwork]]></category>
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					<description><![CDATA[Non tutti amano esporre la propria immagine online ma cosa succede quando sono gli amici o il partner a pubblicare le foto? Il Tribunale di Bari (Sez. I Civile, ordinanza 10 aprile- 7 Novembre 2019, R.G. n. 5359/2017) si è pronunciato in merito al caso di una donna che si rifiutava di cancellare, dal suo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti amano esporre la propria immagine online ma cosa succede quando sono gli amici o il partner a pubblicare le foto?</p>
<p>Il Tribunale di Bari (Sez. I Civile, ordinanza 10 aprile- 7 Novembre 2019, R.G. n. 5359/2017) si è pronunciato in merito al <strong>caso di una donna che si rifiutava di cancellare, dal suo profilo social, le fotografie che testimoniavano la relazione con il suo ex partner</strong>.</p>
<p><strong>Esistono già disposizioni normative a tutela del diritto all’immagine</strong> (art. 10 c.c. e art. 96 legge 633/1941) sia a tutela del diritto alla riservatezza (art. 6 Regolamento UE 2016/679), che evidenziano come la pubblicazione di una immagine fotografica costituisce una forma di trattamento di un dato personale.</p>
<p><strong>Ora si aggiunge la sentenza del Tribunale di Bari</strong>, secondo la quale il consenso della parte interessata può essere revocato anche in un secondo momento, senza bisogno di dimostrare eventuali danni subiti. Questo principio vale ancora di più nel caso in cui nelle foto compaiono minori.</p>
<p>Cosa succede quando qualcuno si rifiuta di eliminare una foto in cui si è presenti?<br />
Secondo la sentenza, la condotta di chi si oppone alla cancellazione</p>
<blockquote><p>«deve considerarsi del tutto illecita poiché, a fronte della conoscenza dell’espresso dissenso dell’interessato, l’omessa cancellazione delle foto dal proprio profilo Facebook realizza un abuso dell’immagine altrui».</p></blockquote>
<p><strong>Ovvero, l’omessa cancellazione delle foto dal proprio profilo Facebook realizza un abuso dell’immagine altrui.</strong></p>
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		<title>Dopo Instagram anche Facebook nasconde i like</title>
		<link>https://www.kaleidoscomunicazione.it/dopo-instagram-anche-facebook-nasconde-i-like/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[d.vizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 09:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[socialmediamarketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Facebook non riposa mai. È partito il nuovo test del social più amato: il numero dei like viene visualizzato solo a chi ha creato il post, per ora succede solo in Australia ma, dopo il periodo di prova, probabilmente arriverà anche in Italia, così come è successo con Instagram.     Ma perché a Palo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook non riposa mai.<br />
È partito il <strong>nuovo test</strong> del social più amato: il numero dei like viene visualizzato solo a chi ha creato il post, per ora succede solo in Australia ma, dopo il periodo di prova, probabilmente arriverà anche in Italia, così come è successo con Instagram.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-961 aligncenter" src="https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos-300x76.png" alt="" width="407" height="103" srcset="https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos-200x51.png 200w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos-300x76.png 300w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos-400x102.png 400w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos-600x152.png 600w, https://www.kaleidoscomunicazione.it/wp-content/uploads/2019/09/like-facebook-Kaleidos.png 768w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ma <strong>perché</strong> a Palo Alto hanno deciso di eliminare la visualizzazione delle vanity metrics?</em> Ovvero di quei dati che non sono interessanti dal punto di vista dell&#8217;interazione ma che ci piacciono tanto?</p>
<p>Uno studio ha evidenziato che le persone, soprattutto i giovanissimi, percepiscono il numero di like come fonte di ansia e stress, facendo percepire la vita di chi riceve molti like come più interessante rispetto a chi ne riceve pochi e utilizzandoli  come misura di valutazione della popolarità e del livello di felicità.</p>
<p><strong>Come su Instgram</strong>, il tasto “like” sarà ancora visibile e cliccabile ma non sarà possibile leggere il numero complessivo dei like sebbene il contatore continuerà a funzionare.<br />
Cliccando sull’icona infatti sarà possibile visualizzare la lista delle persone che hanno messo like e, volendo, contare manualmente il numero anche se, secondo gli esperti di Facebook, la mancanza di contatore non invoglierà a  farlo, soprattutto nel caso di aziende o influencer con post che ricevono migliaia di reazioni.<br />
Di sicuro questa novità porterà alla scomparsa dei BOT , e trucchetti vari, che fanno crescere il numero dei like ai post, esattamente come è successo su Instagram.</p>
<p><strong>A cosa serve?</strong><br />
Si cerca di spostare l’attenzione dal numero dei like al contenuto e all’interazione diretta, ad esempio il commento, non dimentichiamoci che i social nascono proprio per creare e sviluppare interazione tra amici.</p>
<p>Riusciranno a ridurre l’interesse per un’abitudine che essi stessi hanno creato e promosso?<br />
Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà.</p>
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